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La Glutammina è un aminoacido non
essenziale molto importante. Rivalutato dalla moderna medicina,
principalmente per la sua prerogativa di passare in tempi
rapidi la barriera ematoencefalica (una barriera di protezione
del cervello) e qui, essere trasformata in acido glutammico,
che risulta essere o uno straordinario carburante cerebrale
e, assieme al glucosio, è in grado di migliorare
l’attenzione, la concentrazione e la lucidità
di riflessione e di azione, questo soprattutto per la sua
azione disintossicante sull’ammonio. La carenza di
glutammina nel cervello associata alla ridotta capacità
dello stesso ad immagazzinare glucosio, fanno anzitempo
scaturire la sensazione di stanchezza psicofisica tipica
degli allenamenti lunghi ed intensi. Altra importante funzione
è legata all’effetto disintossicante che essa
svolge a livello muscolare, favorendo l’azione di
smaltimento delle tossine accumulate nello sforzo fisico
questo anche grazie alla capacità della glutammina
di stimolare la produzione di acido gamma butirrico e glutatione.
Acido gamma butirrico e glutatione, oltre ad essere due
disintossicanti molto potenti, stimolano in maniera positiva
il sistema immunitario, con azione diretta sugli immunociti.
Tale azione risulta ancor più amplificata se associata
con l’assunzione di vitamina C. Azione molto importante
per lo sportivo, in quanto lo stress indotto dall’allenamento,
riduce le difese immunitarie. Ma la glutammina ha anche
un’azione sinergica con la creatina, incrementando
il fenomeno di volumizzazione indotto dalla creatina (ricordiamo
la capacità di richiamare grandi capacità
di acqua all’interno della cellula muscolare, facendola
appunto aumentare di volume) ed aumentando l’anabolismo
muscolare. Dosi eccessive di tale aminoacido, può
portare ad una eccessiva produzione di glutammato (imputato
nell’aumento di pressione arteriosa, ecc.).
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